Dal 2 settembre la Scuola “Papa Giovanni XXIII°” ha aperto le porte ai bambini che si erano salutati a fine giugno e ha accolto i nuovi iscritti, che per la prima volta si sono “staccati” da mamma e papà, per intraprendere un viaggio ricco di incontri e scoperte fantastiche che li aiuterà crescere.

La Scuola attualmente accoglie 124 bambini suddivisi nei tre Servizi:

  • il Centro Prima Infanzia ha inserito 21 bambini da 12 mesi a 2 anni e mezzo
  • la Sezione Primavera ha inserito 19 piccoli “Pulcini” nati nel 2017
  • le tre sezioni di Scuola dell’Infanzia (rondini / farfalle / coccinelle) hanno accolto 84 bambini di 3/4/5 anni

Fiore all’occhiello della struttura è il Progetto0-6. Per sostenere la crescita dei piccoli e affiancare le famiglie nel delicato compito educativo, in questi ultimi anni il Collegio Docenti composto dalle insegnanti dei tre Servizi, dalle assistenti educatrici e da un’unica coordinatrice, ha  iniziato un  lavoro di riflessione con lo scopo di creare un’unità d’intenti e una maggiore consapevolezza dell’agire pedagogico che sappia condividere un’idea comune  di bambino in crescita, rispondendo in modo concreto ai bisogni e ai desideri di ciascuno .

Fiore all’occhiello della struttura è il Progetto0-6. Per sostenere la crescita dei piccoli e affiancare le famiglie nel delicato compito educativo, in questi ultimi anni il Collegio Docenti composto dalle insegnanti dei tre Servizi, dalle assistenti educatrici e da un’unica coordinatrice, ha  iniziato un  lavoro di riflessione con lo scopo di creare un’unità d’intenti e una maggiore consapevolezza dell’agire pedagogico che sappia condividere un’idea comune  di bambino in crescita, rispondendo in modo concreto ai bisogni e ai desideri di ciascuno .

L’unità d’intenti e la condivisione globale dell’organizzazione, oltre alla collaborazione con la famiglia, sono punti di forza che permettono di affrontare criticità, problematiche e responsabilità educative elaborando insieme risposte adeguate ai bisogni di crescita di ciascuno. L’ottica è quella di guardare al bambino nella sua globalità e sostenerlo nell’affrontare il suo percorso di crescita da 0 a 6 anni. Questa convinzione che negli anni si è sempre più rafforzata indica che il passaggio da un Servizio all’altro non debba essere segnato da cambiamenti di stili educativi o da diversa organizzazione di ambienti e di proposte.  Pertanto il personale ha ripensato alla riorganizzazione dei tre Servizi con la convinzione che devono sempre più sostenere e accompagnare i ritmi dei bambini attraverso la cura, l’accoglienza, l’ascolto, fino coinvolgere aspetti più formali e conoscitivi. A tale proposito sono stati attivati e proposti durante l’anno con cadenza precisa, laboratori “verticali”, di piccolo gruppo, composti da bambini di diversa età, dove il più piccolo imita il più grande e il più grande si prende cura del più piccolo e insieme collaborano. L’insegnante funge da regista e accompagna il gruppo a sperimentare, scoprire nuovi spazi e materiali, utilizzare nuovi ambienti, responsabilizzarsi, saper riconoscere le emozioni e gestirle.

Estremamente “intriganti” sono i progetti integrati con realtà e servizi territoriali. In particolare con l’RSA “Borsieri”, la Libreria Mascari5 e il Servizio Artimedia, la biblioteca “Pozzoli” …e, da quest’anno, con il CP Clerici.

La posizione della Scuola consente anche di far vivere ai piccoli “la città” attraverso uscite didattiche. Questo Progetto facilita i passaggi dei bambini da un Servizio all’altro, al termine di ogni percorso scolastico, poiché il bambino viene messo in condizione di vivere gli ambienti e il personale della Scuola nella sua totalità.

Non per ultimo l’aspetto religioso. Il “matitone” e la Basilica sono da subito presenti nella quotidianità dei piccoli con segni concreti: il suono delle campane, il profumo dell’incenso, la maestosità del campanile, la presenza dei sacerdoti che incontrano i bambini con visite regolari a scuola, soprattutto nei momenti “forti” dell’anno.  

La visita della Basilica è il primo luogo che i bambini incontrano e dal quale prende avvio il loro percorso di crescita all’interno di una comunità. All’interno della Scuola l’insegnamento della RC è un valore fondante e mette al centro del suo operare la trasmissione del valore della vita, dell’accoglienza, della condivisione, della solidarietà, della tolleranza e della pace.

Concretamente significa concepire una scuola che accolga tutti, adulti e bambini, senza distinzione di razza, di genere, di religione e condizione sociale.