Mercoledì 28 luglio alle 21 prende il via la festa di Santa Marta, con la celebrazione del rosario all’esterno dell’antica chiesa del centro che porta il nome della Santa.

Dopo il rosario, questa volta all’interno della chiesetta di Santa Marta – che si affaccia su Via Don Antonio Mascari – si terrà il concerto di musica sacra “Splendori romantici”, con la mezzosoprano Marta Fumagalli e Massimo Borassi all’organo che eseguiranno i “Religiose Gesangen” di J. Rheinberger.

Una festa che culmina il giorno successivo – giovedì 29 – con un’intera giornata dedicata alla celebrazione della Santa, a partire dalle 9.30 con la S. Messa presieduta dal Prevosto, all’esterno della Chiesa con la tradizionale consegna dei “michini”, i panini benedetti durante la funzione.

«Quella di Santa Marta è una festa fondamentale per la nostra comunità: la Santa è spesso ricordata nel Vangelo, è una donna sempre al servizio del prossimo, di chi le sta vicino. Un modello che la città di Lecco, che già prende in carico le forme di povertà del territorio con i servizi sociali del Comune e quelli offerti della parrocchia, vuole far diventare uno stile di ascolto delle fragilità che intercettiamo tutti i giorni. Soprattutto in questo momento di pandemia», dice il Prevosto Monsignor Davide Milani.

Il quartiere in cui sorge la chiesa di Santa Marta, le vie che lo compongono stanno cambiando, mutano come l’interno centro città, ha testimoniato il Prevosto Milani, «La chiesa di Santa Marta resta sempre un luogo dell’intimità dello spirito, un luogo di ritrovo soprattutto degli anziani, nella preghiera». Sarà un momento di festa anche per la suore birmane che abitano da anni in quegli spazi e che vengono, ricorda Monsignor Davide Milani, da un momento drammatico per il loro popolo, colpito in queste settimane da un’ondata di infezioni del virus che ha messo in ginocchi una sanità provata dagli scontri tra la società civile e l’esercito che a febbraio ha effettuato un golpe, destituendo la Consigliere di Stato eletta e premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi.

Monsignor Davide Milani, Prevosto di Lecco e Simona Piazza, Vicesindaco di Lecco e Assessore alla cultura

Un momento dove spirito e cultura si incontrano

«Quest’anno abbiamo voluto coltivare la sinergia esistente tra il Comune e la comunità pastorale Madonna del Rosario, portando nell’occasione della festa di Santa Marta, una festa che fosse religiosa, culturale e sociale. Dopo il rosario all’esterno della chiesa di Santa Marta, il concerto di musica sacra “Splendori Romantici” animerà l’interno di questo luogo di culto vissuto dai lecchesi, ma anche luogo di cultura», ha detto Simona Piazza, Vicesindaco di Lecco e Assessore alla cultura.

Il programma della Festa di Santa Marta 2021

Un luogo dello spirito e della cultura, Santa Marta, nota già dal XIII secolo e dedicata in origine a San Calimero, prima del 1386 divenne sede della confraternita dei Disciplini di Santa Marta, con annesso ospizio, mutandone così anche la dedicazione. Le più importanti trasformazioni che interessarono l’edificio avvennero alla fine del Quattrocento e all’inizio del Seicento, mentre la facciata, innestata su un leggero porticato, fu realizzata tra il 1720 e il 1730. 

L’interno, a una sola navata, e ampio presbiterio, presenta nella volta a botte un notevole affresco tardo-seicentesco, con la Gloria di Santa Marta attribuito a Giovan Battista e Carlo Pozzo. Inoltre, le formelle intagliate con i busti degli apostoli del sec. XVI decorano la base dell’altare in finto marmo, realizzato nel 1816 presumibilmente su progetto di Giuseppe Bovara.

G. Battista e C. Pozzo (attr.), Gloria di Santa Marta, fine XVII secolo, affresco

Infine, in occasione di questi due giorni di festa, c’è anche l’occasione per fronteggiare un’esigenza concreta: la caldaia che alimenta l’impianto di riscaldamento si è rotta, lo scorso inverno. quindi verranno raccolte offerte per ripristinare l’impianto in vista dell’autunno.